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Esenzione ticket per malattie rare

REGOLAMENTAZIONE DELLE MALATTIE RARE NEL LAZIO

Ad Agosto 2002, gli uffici competenti della regione Lazio hanno diramato una circolare sulle malattie rare diretta a tutte le Aziende Sanitarie Locali: in queste circolare si ribadisce che le malattie rare sono esenti ai sensi del d.m 279 2001.

Il regolamento stabilisce che siano esenti le prescrizioni efficaci ed appropriate per il, trattamento della malattia rara e per la prevenzione degli ulteriori aggravamenti.

Il regolamento ribadisce anche che l’ esenzione è estesa anche ad indagini volte all’ accertamento delle malattie rare e per le indagini genetiche sui familiari dell’ assistito eventualmente necessarie per la diagnosi di malattia rara.

 

IL RICONOSCIMENTO DEL DIRITTO DI ESENZIONE.

Il diritto di esenzione è riconosciuto dall’azienda sanitaria locale di residenza dell’ assistito sulla base della certificazione di malattia.

La procedure di riconoscimento la diagnosi di malattia rara viene eseguita da un presidio della rete. Nella fase transitoria-recita il testo- tra l’ entrata in vigore del decreto e l’ individuazione dei presidi da parte della regione, possono essere considerate valide, ai fini della esenzione, per i cittadini che la richiedono, le certificazioni riportanti la diagnosi di malattia rara effettuata dalle stesse strutture prima indicate per le malattie croniche . (Cioe’ istituzioni sanitarie riconosciute quindi ospedali, centri specialistici pubblici o privati accreditati, Universita’). A regime, la certificazione rilasciata dal presidio ai fini dell’ esenzione deve riportare oltre alla definizione, anche il codice identificativo della malattia o del gruppo di malattie a cui la stessa afferisce come definito dall'allegato 1 del d.m. 279/2001.

 

LE PRESTAZIONI FINALIZZATE ALLA DIAGNOSI
(QUINDI PRIMA DI UNA CERTIFICAZIONE UFFICIALE)

Le prestazioni finalizzate alla diagnosi di malattia rara sono erogate in condizioni di esenzione a condizione che il sospetto diagnostico sia formulato da un medico specialista del Servizio Sanitario Nazionale. In tal caso l’assistito è indirizzato dallo stesso medico, in base alle indicazioni del competente centro interregionale di riferimento, al presidio della rete in grado di garantire la diagnosi della specifica malattia ( si ricorda pero’ come scritto sopra che in fase transitoria i centri competenti sono istituzioni sanitarie riconosciute quindi ospedali, centri specialistici pubblici o privati accreditati, policlinici e servizi diagnostici universitari).

Il documento specifica che le indagini genetiche sui familiari dell’ assistito, qualora necessarie ai fini della diagnosi di malattia rara di origine ereditaria, sono erogate in regime di esenzione dai presidi della rete. I relativi oneri sono a carico della azienda sanitaria locale di residenza dell’ assistito con sospetto diagnostico di malattia rara.

In tutti i casi di sospetto diagnostico di malattia rara si suggerisce che le prescrizioni di prestazioni finalizzate alla diagnosi , rilasciate ad assistiti ancora privi di esenzione, riportino il riferimento al d.m. 279/2001.

Il decreto prevede che l’attestato rechi, in forma codificata, le malattie e le condizioni per le quali è riconosciuto il diritto all’ esenzione.

I codici di esenzione sono: (DERMATITE ERPETIFORME RL0020, SPRUE CELIACA RI0060)

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