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Il corso ECM Rieti: novità e interventi

Il 30 gennaio si è tenuto a Rieti presso il Park Hotel Villa Potenziani, un Corso ECM per medici di medicina generale. Sono intervenuti per portare i loro saluti il Dott.Gabriele Bellini Direttore Generale AUSL Rieti , il Dott. Dario Chiriacò Presidente dell’Ordine dei medici di Rieti e il Dott.Antonio Boncompagni Assessore alle politiche sanitarie comune di Rieti.

La  malattia  celiachia  è  una  condizione  clinica  in  continua  espansione  epidemiologica: le  maggiori attenzioni  rivolte  alla  patologia dalla  classe medica e  le più approfondite  conoscenze  scientifiche  sull’argomento  hanno  permesso  di incrementare  le  nuove  diagnosi, creando perfino le  premesse  per  nuovi  quadri  nosografici, come  la  celiachia  dell’adulto  e  addirittura  dell’età  geriatrica.

 Ciononostante,  la  percentuale  delle  diagnosi “sommerse” -  stanti  le  stime   epidemiologiche  che  pongono  la  prevalenza  della malattia celiachia in Italia  a 1/100  nella  popolazione  “normale” – è  ancora  molto  elevata. Esistono  difatti  ancora  molte  zone “d’ombra”  nell’impostare  correttamente  la  diagnosi  o  nell’affrontare  problematiche  connesse al monitoraggio della  condizione dopo  la  diagnosi, anche  da  parte  dei  medici  di  medicina  generale.

 Per  questo motivo  la Associazione Italiana  Celiachia Lazio si  è  fatta  promotrice  di una serie  di  incontri  con  i  Medici di Medicina Generale, per  far conoscere  la  celiachia. Grazie  alla  costante collaborazione  con  il  Comitato  Scientifico  Regionale  ogni  anno  vengono svolti  dei corsi di aggiornamento   con finalità  molto  pratiche  per migliorare le conoscenze  sull’argomento ed  anche  per simulare  quadri clinici  di comune  riscontro con  cui stimolare  la discussione  con  i  colleghi intervenuti. In  ogni  incontro  vengono poi  focalizzati alcuni aspetti scientifici  di particolare rilevanza  da  parte di  esperti del  settore.

A  Rieti è stato presente  il Prof  Umberto Volta in qualità  di  presidente del Comitato Scientifico Nazionale  che  ha tenuto una  relazione  sulle  novità “terapeutiche”  relative alla celiachia. Ribadito  che  la  dieta  senza  glutine  rimane ad oggi l’unico  vero baluardo contro  questa  condizione, affiorano all’orizzonte  alcune possibilità  farmacologiche. In particolare  si  parla  molto  da  anni  della  cosiddetta “pillola”,della  sostanza  cioè  in  grado di  ripristinare  la  permeabilità  intestinale  alterata  nel soggetto celiaco dal contatto con il glutine, antagonizzando  una  proteina, la  zonulina, presente in  gran quantità  nella mucosa  del celiaco  a dieta libera. Se  gli  studi  attualmente in corso  dovessero ribadire l’efficacia  e  l’innocuità  del farmaco  nel  prossimo  futuro il  celiaco potrebbe  avere  la possibilità  di    consumare  fuori  casa, occasionalmente,  un pasto “normale”  senza  correre  rischi  per  la salute o - talora - per la vita.

Le  dimensioni  che oggi il  problema assume, in  Italia  e  nel  mondo, in termini  di  salute  pubblica  e  di economia  sanitaria, fanno  da  ultimo porre  il  sospetto che la  celiachia  sia  diventata  una “ malattia sociale”. Conoscerne  meglio le modalità di  presentazione, la diffusione ma anche il costo  sociale  specie  in termini di “diagnosi mancata”  è  una  sfida attuale che  AIC  e  il suo Comitato scientifico hanno raccolto proponendo  studi – proprio  nel  Lazio – per la  verifica  dell’impatto economico  nella società  specie  in un momento di particolare  sensibilità alla  spesa  sanitaria. E’  nostra  convinzione  che  una  diagnosi  tardiva  o  peggio mancata  costi  molto  di più allo Stato  del  contributo economico cui ogni celiaco correttamente diagnosticato  ha  diritto (circa 100 Euro al  mese  per  la donna e 140 per  l’uomo):  tentare di convincerne  gli amministratori  “conti alla  mano” potrebbe portare allo sviluppo di  programmi di screening  almeno  per  particolari sintomi (per es,  carenza di ferro nelle  donne) che  il medico  di  base  può  avviare  già  dal suo ambulatorio.

 Molto  probabilmente questa visione  potrebbe  portare  ad un risparmio  in denaro  pubblico, ma sicuramente  ci  aiuterà a  guadagnare qualità di  vita, un parametro meno monetizzabile ma non per questo meno importante. A curare la Segreteria Scientifica del convegno, il dott. Riccardo Urgesi, Presidente del Convegno il Prof  Ettore Cardi.

Molti i temi trattati dai relatori:Definizione,epidemiologia ed eziopatogenesi G.M. Giorgetti; Quando pensare alla celiachia F.M. Paone; La diagnosi A. Picarelli; Le complicanze e malattie associate G. Sandri; La celiachia come malattia sociale I. De Vitis; La dieta S. Moretti; Nuove terapie: utopia o realtà? U. Volta; La celiachia nella provincia di Rieti S. Boschetto, F. Patacchiola; Presentazione interattiva di casi clinici I. De Vitis , A. Picarelli.

 Naturalmente non poteva mancare un ottimo menù senza glutine per tutti, molto apprezzato dai partecipanti.

 

 

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