"Celiachia, Prosa&Poesia": le opere partecipanti
Buona lettura!
Salvatore Comis
Sono solo celiaco…2009
Io credo che Dio abbia creato l’uomo,
gli ha donato il grano e la libertà
ma chi ha creato me?
La domenica in chiesa
sono sempre in fondo alla fila,
e un poco mi piace quell’attimo
di mistero e notorietà
della gente che non sa
quando il prete pazientemente
mi guarda posa le ostie e prende le mie.
Tragicomica la pasta
io la compro in farmacia,
la sera con gli amici in birreria
bevo la coca se non c’è la mia
e la pizzetta diventa un problema
per chi non conosce la mia “malattia”.
Se stare bene è un dovere alla vita
piccola amica non è possibile dimenticare chi sei.
M’accompagni discreta in ogn’istante
ma ti fai sentire bene quando vuoi.
Siamo in tanti e non siamo diversi
con il cuore timido in apparenza
ma con la forza di chi ama la vita.
Ogni momento è un bene prezioso
perché il cuore è rosso
ma la nostra anima è bianca.
Candida come la farina di grano
del pane dell’ultima cena
pensate che sgomento
degli altri dodici commensali
se in quel santo momento
il buon Pietro avesse detto:
“No grazie sono celiaco…”
Annamaria de Fabritiis
CELIACHIA
Celiachia...non è una vera malattia...
ma uno stato mentale,
che non ti fa star male,
se la prendi con filosofia
e le dedichi pure una poesia!
Celiachia...non è un'allergia,
se la vivi in allegria !
Basta fare un po' d'attenzione
per tenere in pugno la situazione !
Celiachia...questa rara intolleranza
è vero...proseguirà ad oltranza...
ma, basta evitare il glutine nella dieta,
che tu starai bene e avrai una vita lieta!!!
Massimo Giampaoli
CELIACHIA
Celiaco non son nato,
a quarant'anni ci son diventato.
Al momento il colpo duro e' stato,
ma poi ho pensato:"Meglio la celiachia di un'altra malattia!".
Con gli anni, l'ho meglio conosciuta
e piano, piano la tensione si e' addolcita....
Le attenzioni che ho dovuto adottare. soprattutto per mangiare
mi hanno aiutato a farmi amare!
A"causa sua" tanta gente ho conosciuto
e approfitto ora per mandargli un saluto!!
Con molti di loro con letizia,
e' nata una grande amicizia,
anche per il fatto che,con emozione
con"Celiachia Lazio" giochiamo a pallone!
Alla fine ,guarda che mi tocca fare,
alla faccia di chi ci emargina,
la celiachia, la devo pure ringraziare!!!...
Tiziana Leone
“Tanto tu questo non lo puoi mangiare, tanto tu questo non lo puoi mangiare, lallalallalallalalà”.
“Tanto tu con quella benda sull’occhio mi sembri Capitan Uncino, lalalllalalallà”.
“Mammaaaa, ,ma Cloe mi ha chiamato Capitan Uncinooo”.
Va pure a piangere dalla madre questa, se ci dovessi andare io ogni volta che non posso mangiare qualcosa avrei ricoperto di lacrime l’asilo.
Che poi glielo farei mangiare a lei quel budino di riso schifoso che mi sganciano a mensa, invece di quello al cioccolato che mangiano tutti.
Altro che Capitan Uncino. Quella si trasformerebbe in una Winx isterica.
Che poi fuori da scuola si vuole mangiare sempre i biscotti che mi porta mia madre.
Si mette lì a fare il pianto greco, che poi non ho capito perché mia madre ogni volta che piango mi dice non fare il pianto greco, perché i greci come piangono?
Mai che la madre glieli portasse i suoi biscotti fuori da scuola, sempre a chiedere “Cloe, gliene dai uno dei tuoi?”.
E mia madre “Dai Cloe sii gentile”.
Ma affogasse in un mare di gocciole.
Pure gentile. Ho cinque anni. Di cui tre da celiaca.
Mi sono già beccata un’anestesia generale, una decina di prelievi del sangue, altrettante visite mediche in un ospedale dove c’è sempre una selva di bambini urlanti, tutti con il loro pacchetto di crackers Galbusera in mano così si placano. O almeno le mamme sperano che si plachino.
Se c’è una cosa che mi urta poi è quando la madre di quella cicciona della classe accanto mi offre le pizzette alle feste. E ogni volta mi tocca risponderle: “Io non posso”.
Ma sono io quella che ha cinque anni.
Lei ne avrà almeno sessanta. O forse cento.
Non lo so, ancora non ho capito bene questo fatto dell’età. Cento saranno tanti o pochi?
So solo che il mio compleanno viene il 19 settembre, il giorno di San Gennaro, un santo che ogni anno frega tutti con quella storia del sangue che si scioglie. Poverino per mettere tutto quel sangue in quella boccetta sai quante analisi gli avranno dovuto fare.
Laura Locchi
Annunciazione!!!
Non è un gran problemone,
si deve solo fare attenzione!!!!
L’ho spiegato anche ai miei amici
che si può essere felici.
Mi hanno detto “ma che dici?”
“Seguire bene la dieta,
come fosse una cometa,
deve essere la nostra meta!”
L’ho insegnato alla maestra
come fare una torta “nostra”,
ci abbiam fatto anche una mostra.
Ciascuno ha mangiato
il mio dolce aglutinato
senza morire avvelenato.
Anche se non sarò premiata
mi ritengo fortunata
della mia dieta aglutinata,
perché mi ha insegnato la magia
che tramuta la celiachia
da AlleRGia in AlleGRia.
(Silvia D.)
Adriana Fiorillo
CELIACHIA ah che bella "malattia"
ma se il mais e il riso mangerai
il sorriso tu riavrai...
A chi ti guarda e ti dice "Oh poverino!!!"
tu rispondi "Certo che sei un bel cretino..."
La mia dieta aglutinata è una bella faticata...
meglio questo che una pistolettata!!!!
Non siamo malati ma solo speciali.
Alessia Diana Daluiso
A chi mi ha detto : la CELIACHIA ogni desiderio porta via,
con tristezza ho risposto: ok..così sia.
Poi ho cercato, guardato, ricordato..e alla fine ho compreso:
non è la CELIACHIA che i miei desideri portava via,
ma era l'ignorare la sua Esistenza!
Allora non ho più fatto resistenza,
adesso c'è una serena convivenza.
Non sto più male
e vado addirittura al mare!
Mangio bevo e canto,
e della CELIACHIA mi resta la diagnosi soltanto.
Se mi ripeti: la CELIACHIA ogni desiderio porta via,
ti rispondo: gira i tacchi, e così sia!
Emilia Cozzolino
Ciao, la mia non deve essere una poesia...ma un ricordo..a tutti quelli che non ci sono più, a tutti quelli che non possono fare quello che vogliono, a tutti quelli ai quali viene tolto un diritto...e allora, ragazzi..siamo celiaci ..ma noi CI SIAMO...e ci saremo sempre, tutti , insieme..per sempre...Emilia
Alessia Pajalich Catini
Celiachia non va più via
Celiachia... Non suona proprio come un poesia
Cerco di andare avanti e prendere la via
ma per me è una delle cose più dure che ci sia.
Molti mi dicono che piano piano ci si abituerà, ma io mi chiedo come si fà
Poi penso che nella vita o sei pecora o leone e allora cerco di non entrare nel pallone.
Stringo i denti lotto e combatto perchè di certo non mi abbatto.
Infine vi dico...
Celiachia con il mio carattere la prendo e la spazzo via
Non fatevi problemi con gli altri dove mangiare, chi è un vero amico capirà e sempre vicino ti starà e così il problema non sorgerà.
Fatevi forza andate avanti, non pensate mai che sia un problemone sennò vi metterà sotto come un trattore.
Nervosismo, tristezza e depressione io vi tengo sempre sul portone perchè mia cara celiachia sarai sempre come un pugno di mosche sulla mia via!
Fabiano Marrocco (GluGlu La Piccola Celiaca)
SENZA GLUTINE O SENZA SENSO?
- “Quando passo vicino un campo di grano, poi la sera sto malissimo! Capita anche a voi?”
• “Sì sì, è normale…pensa che io sono intollerante al lattosio e quando guardo la pubblicità della Milka mi viene proprio automaticamente da vomitare!“
- “Ragazzi, anche a voi capita di sognare la notte di uccidere Giovanni Rana?
• “Sì sì, è normalissimo…io sono celiaco e pelato…sto organizzando un incontro tra Giovanni Rana e Cesare Ragazzi per prendere due piccioni con una fava.“
- “Non ho trovato in prontuario gli spaghetti alla chitarra che fa la Sora Mirella nella trattoria “Dar Burino” di Tor Pignattara. Il portiere dello zio del ragazzo che lavora al benzinaio vicino casa di mio cugino dice che sono fatti in un sottoscala di contrabbando ma pulitissssssimo. Qualcuno di voi c’è mai stato?”
• “Come no! “Dar Burino” di Tor Pignattara si mangia benissimo! Ci sono solo topi senza glutine e scarafaggi gluten free, quindi le contaminazioni sono impossibili. La muffa che danno per antipasto è imperdibile. Gli spaghetti alla chitarra della Sora Mirella sono fantastici: la leggenda narra che per ogni piatto di spaghetti ingerito vi sia un gastroenterologo che festeggia…“
- “Ma è vero che hanno trovato la cura della Ciliachia, della Cheliachia, e che i Ciliaci non dovranno più fare la dieta senza glutei?”
• “Verissimo. La cura inizia con un antipasto di vocabolario.“
- “Avete prodotti senza glutine?”
• “Lì in fondo trova il reparto solo mais, riso e lupino“
- “Sì ma quelli senza glutine dove sono?”
• “……..“
- “Sono celiaco“
• “Nessun problema, qui vengono tanti vegetariani“
- “Ma io sono celiaco“
• “Abbiamo anche alimenti ginecologici!“
- “Ce li a co“
• “Ahhh gran bella isola, vuole del pesce quindi?“
- “Guardi che è il glutine il mio problema“
• “Qui fiori veri non ne abbiamo, stia traaaanquillo. Che poi il glicine è strano, eh?“
- “Non posso assumere glutine!“
• “Eh figlio mio, e chi ti assume più oggigiorno…“
- “Celiachia: non posso mangiare cibi che contengono glutine.“
• “Peeeerfetto! Qui in pizzeria glutine non ne usiamo.“
- “Guardi, riso, mais, carne, pesce, verdura…ma niente pane per carità.“
• “Eh è arrivato il furbo. Pane e coperto lo pagano tutti!“
- “No, ma io lo pago e non lo mangio.“
• “Certo che voi testimoni di Geova siete strani eh?“
Margherita Ferrara
Celiachia
Nel mio passato di sofferenza,
nessun sospetto a qualche intolleranza si pensava,
ma piuttosto malattia psicomatica mi si attribuiva
e come rimedio alla mia pancia gonfia:
"mangiare di meno" era il consiglio del medico.
Dopo tanti dolori addominali e sintomi extra-intestinali
finalmente la gastroscopia diede il suo referto:
"atrofia villare" ossia celiachia
con grande sgomento di me e la mia famiglia.
"niente più glutine nella mia dieta"fu l'indicazione dello specialista in gastroenterologia
ed alcuni esami ematochimici da eseguire
per verificare complicanze e patologie ad essa associate.
Per la mia spesa ho abbandonato il supermercato,
ma con il "buono pasto" mi reco mensilmente in farmacia
ed ogni prodotto che compro (fresco o surgelato)
lo scelgo con cura ed attenzione
per soddisfare il mio palato.
Un'anno è trascorso
tra la nostalgia per una buona "Pizza Margherita"
e un sorriso per aver perso metorismo
e la sottoscritta con immensa gioia scrive questa poesia.
"Celiachia" non è esclusione dalla vita comunitaria,
ma una condizione che ti dà libertà dalla salute precaria
e se per caso qualcuno mi invita
per sbaglio in pasticceria per un cornetto e cappucino
posso rispondere solo con il mio "NO"!






