CAMPIONI D'ITALIA
Lazio campione. Lombardia seconda classificata, Toscana terza. Leggi l'articolo, guarda le foto e segui gli sviluppi della rassegna stampa!
Finisce così, in bellezza, il settimo campionato di calcio organizzato da AIC, quest'anno ospitato e organizzato proprio dalla sede laziale.
Il programma è stato fitto e il tempo ha aiutato ad affrontare varie partite restando scattanti.
9 le squadre partecipanti: oltre a Lazio, Lombardia e Toscana, Campania, Friuli Venezia Giulia, Sicilia, Basilicata, Calabria, Piemonte. Come sempre, al di là dei risultati del campionato, l'atmosfera è stata la vera vittoria: tutti assieme, da regioni diverse, con età diverse e vissuti probabilmente molto lontani ma subito vicini, amici, con cui ridere, scherzare, perché no, anche discutere, ma finendo con un coro.
La tre giorni calcistica è iniziata allo Sheraton Golf di Roma, con l'arrivo delle squadre il 31 maggio.
Sole splendente e il primo pranzo tutti assieme, quasi 300 ragazzi da otto regioni d'Italia. Assistiti dalle hostess dell'organizzazione - praticamente degli angeli custodi – che seguiranno le squadre per tutta la durata del campionato.
Pranzo leggero e poi subito verso i campi della “Casa dello Sport”del CONI - perché non c'è posto che possa ospitare meglio questa gara amatoriale - scortati dalla staffetta dei Carabinieri. Lì aspettano i ragazzi del Lazio, che hanno preferito dormire dentro la cittadella dello sport. I pullman svaniscono e compaiono i campi: sei, in erba. Si comincia con le eliminatorie, quasi senza riscaldamento.
Il giorno dopo – 1 giugno - arriva in un lampo, ed è la vera giornata del calcio: partite una dietro l'altra che portano già ad un risultato chiaro. Restano in lizza, pronte per le semifinali del giorno dopo, Lazio, Lombardia, Calabria e Toscana.
Nel tardo pomeriggio gli atleti corrono verso Roma, le sue piazze e, forse, i suoi negozi, mentre un nutrito gruppo di coordinatori e presidenti visita Palazzo della Cancelleria, splendido edificio del centro storico nato come Cancelleria papale e solitamente chiuso al pubblico.
Il passo è breve, poi, verso la terrazza di Palazzo Caffarelli in Campidoglio, una vista maestosa, lunga tremila anni, che spazia su tutta la Capitale ed un tramonto indimenticabile che filtra dalle vetrate della terrazza. Di tutti i menù del campionato questo sarà il più “gourmet", ma la vista su Roma lascia senza parole.
Il giorno più importante, il 2 giugno, inizia con il sole. La semifinale inedita, Lazio contro Toscana è l'occasione per osservare più da vicino, quasi con una lente d'ingrandimento, il gioco. Dagli striscioni “Forza Blues” - per il Lazio – a quelli “Toscana facci sognare”. Dalle urla dei calciatori che si sovrappongono in un frullato di dialetti. Dagli spalti su cui bambini, madri, amici fanno il tifo per i calciatori. Alcuni tifano “papà!”
In finale arrivano Lazio e Lombardia, una partita storica. Il Lazio è alla ricerca continua della porta, e alla fine, la trova. Campioni.
A premiare gli atleti è Elisabetta Tosi, presidente AIC nazionale, insieme a Paola Fagioli e ad una rappresentanza della Nazionale Italiana Scrittori venuta apposta per l'occasione e composta da Carlo D'Amicis, Emanuele Bianco e Francesco Trento. Calciatori amatoriali premiano altri calciatori amatoriali, tutti uniti - è il caso di dirlo - dal gusto dello sport.
In visita anche il giornalista Marco Betello, vicino ad AIC per il figlio che è celiaco. “Ma non questo qui” - ride mentre il bimbo che tiene per mano divora biscotti che le varie ditte presenti regalano - “quello che sta a casa. I miei figli si litigano i prodotti senza glutine!”. Poi più seriamente: “Meno male che c'é l'associazione, che fa un gran lavoro”.
Alla fine della premiazione, il premio per il miglior “fairplay”, ovvero per la squadra che si è distinta per la correttezza nel gioco e l'assenza di comportamenti antisportivi, va alla Basilicata. Il premio come miglior portiere del campionato va ad Alessandro Bentivegna del Friuli Venezia Giulia, mentre il premio come miglior marcatore viene conquistato, a pari merito, da Davide Di Benedetto del Lazio e dal solito, conosciutissimo, Denis Pironaci della Calabria.
Il pranzo finale è al ristorante “La Carovana” in zona Portuense: alle 17 siamo ancora a tavola. Dopo tre giorni di sport, il gruppo merita un finale all'insegna del relax.
E la torta con la scritta “AIC”, insieme all'ultimo sorso di limoncello, ci portano verso casa, in tutta Italia.
Al prossimo campionato.
Si ringraziano: ATAC,Regione Lazio, Comune di Roma, Provincia di
Roma, per aver concesso il Patrocinio; l’Arma dei Carabinieri il CONI e
la Croce
Rossa per averci dato piena disponibilità e collaborazione,
indispensabile per
organizzare il VII Campionato di Calcio. Gli arbitri della UISP, per avere arbitrato le nostre partite.
Si ringraziano le aziende: Algida, Nove Alpi, Cose dell’Altro Pane, Schar/DS, Nutri Free, Bi Aglut e Piaceri Mediterranei per aver offerto il loro contributo.
E tutti i volontari che hanno permesso che si svolgesse nel migliore dei modi manifestazione.






