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Statuto

ALLEGATO "A" DEL REP. 52901/14324

COSTITUZIONE - SEDE - SCOPO

 

ARTICOLO 1

È costituita un'associazione denominata "A.I.C. - Associazione Italiana Celiachia - Lazio ONLUS Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale", in breve denominata anche come "AIC Lazio onlus".

 

ARTICOLO 2

L'Associazione ha sede presso il domicilio del Presidente pro-tempore.

 

ARTICOLO 3

L'Associazione ha struttura democratica e non ha scopo di lucro, persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, civile e culturale individuate dallo Stato, dalle Regioni e dagli Enti locali nel campo dell'assistenza sociale e socio sanitaria a favore di soggetti affetti da celiachia o da dermatite erpetiforme, con l'apporto originale dell'attività di volontariato prestata per suo tramite dai suoi associati, in modo personale, spontaneo, gratuito e senza fini di lucro diretto o indiretto sia da parte dell'Associazione che dei suoi associati.

L'Associazione in particolare nel proprio ambito territoriale ha lo scopo:

  • di promuovere l'assistenza alle persone affette da celiachia o da dermatite erpetiforme, nonchè l'istruzione e l'educazione delle dette persone e delle loro famiglie in relazione alle dette patologie erogando a tal fine appositi servizi informativi;
  • di sensibilizzare le strutture politiche, amministrative e sanitarie al fine di migliorare l'assistenza ai pazienti affetti da dette patologie;
  • di promuovere e curare i rapporti con le società scientifiche per quanto riguarda i problemi dei celiaci;
  • di promuovere la ricerca scientifica sui problemi posti dalle sopra dette patologie;
  • di effettuare indagini sulla diffusione delle dette patologie in Italia e sul relativo indice; di promuovere rapporti con associazioni mediche nazionali ed internazionali e con ogni altra istituzione avente scopi e/o programmi analoghi ai propri;
  • di diffondere l'informazione e l'istruzione della classe medica e paramedica circa le possibilità diagnostiche e terapeutiche erogando a tal fine appositi servizi informativi.

L'Associazione provvede con ogni mezzo al raggiungimento dei propri fini e scopi, a titolo esemplificativo, organizza convegni, corsi di studio, comitati scientifici, seminari e simili; concede contributi e borse di studio; pubblica opere scientifiche e divulgative attinenti alle citate patologie.

L'Associazione può avvalersi di lavoratori autonomi o dipendenti solo nei limiti stabiliti dalla normativa vigente e dalle altre norme in materia di volontariato anche per l'istituzione di una segreteria operativa.

Gli associati non possono ricevere alcuna retribuzione per la loro attività di volontariato, nemmeno dai beneficiari di detta attività; possono ricevere soltanto rimborsi delle spese effettivamente sostenute, nei limiti fissati dalla legge e stabiliti dagli organi dell'Associazione.

L'Associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate, ad eccezione di quelle ad essa direttamente connesse o di quelle accessorie per natura a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse.

L'Associazione può emettere "titoli di solidarietà".

 

PATRIMONIO


ARTICOLO 4

Il patrimonio dell'Associazione è rappresentato da:

  • versamenti di coloro che aderiscono all'Associazione;
  • redditi derivanti dal patrimonio;
  • contributi provenienti da attività istituzionali connesse;
  • contributi dello Stato, di Enti o di istituzioni pubbliche finalizzati al soggetto di specifiche e documentate attività o progetti;
  • contributi di organismi internazionali;
  • beni mobili e immobili acquisiti anche per effetto di liberalità e lasciti;
  • rimborsi derivanti da convenzioni;
  • entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali;
  • ogni altro bene divenuto di titolarità dell'Associazione stessa a qualunque titolo.

I versamenti effettuati all'Associazione sono a fondo perduto; in nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell'Associazione, nè in caso di morte, di estinzione di recesso o di esclusione dall'Associazione, può pertanto farsi luogo alla ripetizione di quanto versato all'Associazione.

I versamenti non creano altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non creano quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, nè per successione a titolo particolare, nè per successione a titolo universale.

 

ASSOCIATI


ARTICOLO 5

Possono far parte dell'Associazione solo persone fisiche.

Chi intende divenire socio deve presentare apposita domanda alla segreteria dell'Associazione.

L'ammissione del socio è deliberata dal Consiglio Direttivo Regionale.

Il Consiglio Direttivo Regionale ha facoltà entro 30 giorni dal ricevimento della domanda, di rifiutarla esplicitando la motivazione.

Tutti gli associati sono tenuti al pagamento della quota annuale, da versare all'Associazione Regionale.

La quota annuale viene stabilita dal Consiglio Direttivo Regionale.

Gli associati si suddividono in tre categorie:

  • Soci Onorari: gli associati che abbiano acquisito particolari benemerenze nei confronti dell'Associazione Regionale anche nell'esecuzione degli incarichi loro affidati. Sono esentati dal pagamento della quota associativa.
  • Soci Ordinari: quelli che hanno rivestito continuativamente, senza averla mai persa, la qualifica di associato dell'Associazione per più di cinque anni e che hanno in ogni tempo regolarmente versato i contributi annuali e conservato i requisiti in base ai quali è avvenuta l'ammissione all'Associazione.
  • Soci Sostenitori: quelli che versano annualmente la quota associativa all'Associazione Regionale.

Il diritto al voto di assemblea spetta a tutti gli associati onorari, sostenitori e ordinari in regola con il pagamento della quota associativa, purchè abbiano la maggiore età; i minori potranno essere rappresentati da un genitore esercente la patria potestà o da un tutore.

Gli associati hanno diritto di partecipare alle attività dell'Associazione e di essere informati sulle attività della stessa. Gli associati sono obbligati all'osservanza dell'atto costitutivo e delle deliberazioni eventualmente prese dai competenti organi sociali in conformità delle norme statutarie.

 

ARTICOLO 6

L'appartenenza all'Associazione cessa:

  • per dimissioni, che devono essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo Regionale;
  • per esclusione, che viene deliberata dal Consiglio Direttivo Regionale;
  • in caso di morosità nel pagamento della quota annuale, che persista per oltre tre mesi del successivo anno solare;
  • nel caso il volontariato abbia percepito compensi per la sua attività di volontariato;
  • nel caso di comportamenti incompatibili con le finalità dell'Associazione, tali da arrecare danni morali o materiali all'Associazione stessa o per inadempienza agli obblighi assunti ai sensi dell'atto costitutivo o per altri gravi e comprovati motivi. Contro il provvedimento di esclusione è data facoltà al Socio di ricorrere all'Assemblea;
  • per decesso.

 

ARTICOLO 6/A

I membri del Consiglio Direttivo sono incompatibili con le seguenti figure:

  • ruoli di responsabilità presso l'amministrazione all'interno di aziende alimentari operanti nel settore dieto-terapeutico;
  • personale medico e/o sanitario;
  • tutti quei casi che comportano pregiudizio all'immagine e all'attività dell'Associazione;
  • persone che svolgono attività commerciali rivolte anche ai celiaci.

Sono eleggibili alla carica di Consigliere dell'A.I.C. Lazio esclusivamente persone celiache o loro parenti o affini entro il secondo grado, che abbiano svolto per almeno tre anni attività di volontariato presso l'AIC Lazio onlus.

Sono eleggibili anche i Soci Onorari.

 

ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE


ARTICOLO 7

Gli organi dell'Associazione sono:

  • l'Assemblea Regionale;
  • il Consiglio Direttivo Regionale;
  • il Presidente del Consiglio Direttivo Regionale.

Tutte le cariche sono gratuite.

Al venire meno di tutti gli associati l'Associazione Regionale si estingue.

L'Associazione Regionale è membro della Federazione Nazionale AIC, essa ha anche autonoma natura di Associazione riconosciuta, parallela all'Associazione Nazionale. L'Associazione Regionale, che costituisce una forma organizzativa dell'Associazione Nazionale, si identifica come una autonoma Associazione.

Pertanto, l'Associazione Regionale si può iscrivere al Registro delle organizzazioni di volontariato, istituito ai sensi della L. 266/91; l'Associazione Regionale può stipulare, in quanto autonoma Associazione, le convenzioni con Stato, Regioni, Province, Comuni ed altri Enti pubblici previsti dalla L. 266/91 e/o da altre leggi in vigore.

 

ASSEMBLEA REGIONALE DEGLI ASSOCIATI


ARTICOLO 8

L'Assemblea è composta da tutti gli aderenti all'Associazione Regionale.

L'Assemblea Regionale, che riunisce almeno una volta all'anno tutti gli associati, determina le linee generali dell'attività dell'Associazione Regionale, in conformità con quanto deciso dal Consiglio Direttivo Nazionale, approva il bilancio consuntivo e preventivo dell'Associazione Regionale, elegge il Consiglio Regionale, approva le modifiche dello statuto e dei regolamenti per la nomina degli organi direttivi dell'Associazione.

Le assemblee sono convocate con avviso contenente l'indicazione del giorno, ora e luogo dell'adunanza e l'elenco delle materie da trattare, spedito a mezzo postale almeno giorni quattordici prima della data di convocazione. L'avviso fisserà anche la data per la seconda convocazione.

L'Assemblea, ordinaria e straordinaria, in prima convocazione è regolarmente costituita con l'intervento - di persona o per delega - di più della metà degli associati e in seconda convocazione (da tenersi almeno 24 ore dopo) è regolarmente costituita qualsiasi sia il numero degli associati intervenuti, di persona o per delega.

L'Assemblea ordinaria, sia in prima che in seconda convocazione, delibera con il voto favorevole della maggioranza dei soci intervenuti (di persona o per delega) mentre l'Assemblea straordinaria delibera con il voto favorevole di almeno due terzi dei soci intervenuti (di persona o per delega).

Ogni associato può farsi rappresentare da altro associato per delega scritta da restare agli atti dell'Associazione; ciascun associato può rappresentare non più di 1 (uno) associato assente.

 

CONSIGLIO DIRETTIVO REGIONALE


ARTICOLO 9

Tutte le delibere del Consiglio Direttivo Regionale devono essere approvate con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei suoi componenti.

Al Consiglio Direttivo Regionale spetta l'attuazione concreta dei fini sociali, secondo le direttive del Consiglio Direttivo Nazionale e dura in carica un triennio; esso è composto da almeno tre membri e dai rappresentanti provinciali eletti dall'Assemblea della propria provincia, che prestano la loro opera gratuitamente, e sono rieleggibili.

I tre membri vengono eletti dall'Assemblea Regionale; colui che avrà riportato il maggior numero di voti, avrà il compito di convocare entro 15 giorni il nuovo Consiglio per nominare al suo interno:

  • un Presidente;
  • un Tesoriere;
  • uno o più Vice Presidenti.

I rappresentanti provinciali fanno quindi parte di diritto del Consiglio Direttivo Regionale.

Il Consiglio Direttivo Regionale organizza un Comitato Scientifico formato da persone di chiara competenza nella patologia celiaca.

Tutte le decisioni consiliari devono essere approvate a maggioranza.

Si costituisce, inoltre, un ufficio di Presidenza composto da cinque persone (Presidente, Vice Presidente, Tesoriere e due Consiglieri) per definire e gestire il programma annuale e le urgenze.

Nel caso di motivata impossibilità a partecipare al Consiglio Direttivo Regionale, ai Referenti Provinciali è data la possibilità di farsi rappresentare per delega da persona di propria fiducia.

L'appartenenza al Consiglio Direttivo cessa per:

  • dimissioni;
  • decesso;
  • scadenza mandato;
  • assenze ripetute non giustificate.

ARTICOLO 10

Il Consiglio Direttivo deve essere convocato dal Presidente o da almeno tre dei componenti con almeno tre giorni di preavviso.

 

ARTICOLO 11

L'Associazione raccoglie i mezzi finanziari di cui all'art. 4 e li amministra direttamente per il conseguimento dei fini sociali dell'Associazione nella propria Regione.

L'Associazione deve conferire al Fondo Nazionale una quota di iscrizione, preventivamente determinata anno per anno dal Consiglio Direttivo Nazionale con delibera unanime; tale delibera potrà essere annullata se contestata per iscritto dal Presidente del Consiglio Direttivo Regionale assente, entro trenta giorni dal ricevimento del verbale.

 

BILANCIO E AVANZI DI GESTIONE


ARTICOLO 12

Gli esercizi dell'Associazione chiudono il 31 dicembre di ogni anno.

Il Bilancio Consuntivo delle Sezioni, dal quale devono risultare i beni, i contributi e i lasciti ricevuti, deve rispettare la normativa vigente, deve essere redatto su schema di cui all'"Allegato A" come da Statuto Nazionale, deve essere approvato dall'Assemblea entro il 30 maggio di ogni anno.

Il Tesoriere avrà l'obbligo di presentare al Consiglio Direttivo un resoconto trimestrale sulle spese sostenute.

L'Associazione ha l'obbligo di impiegare gli utili e gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad essa connesse.

All'Associazione sarà vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili ed avanzi di gestione nonchè fondi, riserve o capitali durante la vita dell'Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore dell'Associazione Italiana Celiachia Nazionale ONLUS, che, per statuto, con essa coesistente, o a favore di altre ONLUS che per legge o statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.

 

RAPPRESENTANZA E FIRMA SOCIALE - PRESIDENTE


ARTICOLO 13

Al Presidente del Consiglio Direttivo Regionale spettano i più ampi poteri di rappresentanza dell'Associazione Regionale, nessuno escluso o eccettuato.

Il Presidente convoca le riunioni del Consiglio Direttivo e dell'Assemblea dei soci, ne prepara l'ordine del giorno, le presiede. Egli assicura inoltre pronta ed efficace esecuzione alle delibere dell'Assemblea dei soci.

In particolare il Presidente del Consiglio Direttivo Regionale esprime il parere per le eventuali modifiche dello statuto dell'Associazione Nazionale, su conforme delibera della Assemblea dei soci regionali che rappresenta.

Spetta al Presidente la rappresentanza dell'Associazione Regionale davanti a terzi ed in giudizio, nonchè la firma sociale.

I Vice Presidenti svolgono le funzioni del Presidente in caso di sua assenza o impedimento; l'intervento di un Vice Presidente fa piena prova dell'impedimento del Presidente.

Il Tesoriere nominato ai sensi dell'art. 9, o, in sua assenza, il Presidente, è responsabile della tenuta della contabilità dell'Associazione, nonchè della gestione dell'impiego del patrimonio secondo le direttive del Consiglio; predispone, dal punto di vista contabile, il bilancio consuntivo e quello preventivo, accompagnandoli da idonea relazione contabile.

La Segreteria cura l'invio degli avvisi di convocazione dell'Assemblea e delle riunioni del Consiglio Direttivo, redige i verbali delle assemblee e delle riunioni del Consiglio, tiene un elenco aggiornato degli associati con rispettivi indirizzi e svolge le funzioni affidategli dal Consiglio Direttivo o dal Presidente.

 

DURATA DELL'ASSOCIAZIONE E SCIOGLIMENTO


ARTICOLO 14

La durata dell'Associazione è a tempo indeterminato.


ARTICOLO 15

In caso di scioglimento dell'Associazione per qualunque causa, l'Associazione dovrà devolvere il suo patrimonio, dopo il pagamento di tutti gli eventuali debiti, ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale aventi scopo analogo a quello contemplato nell'art. 3 del presente Statuto, sempre in materia di assistenza sanitaria o ai fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1993 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

A tal fine l'assemblea può nominare uno o più liquidatori, stabilendone i poteri.


RINVIO


ARTICOLO 16

Per tutto quanto non previsto nel presente Statuto o altrimenti stabilito, si fa rinvio alle Leggi vigenti in materia.

 

F.to Paola Fagioli

F.to Fabrizio Polidori Notaio

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